Scampini+Ndebele - Pietro Scampini

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Scampini+Ndebele

OPERE

In una certa fase del suo percorso artistico, nel 2005, Pietro avverte l'esigenza di un accadimento volto a sostenere l'universalità del linguaggio dell'arte, la sua peculiare capacità di infrangere ogni barriera. Così, durante uno dei suoi numerosi viaggi africani, matura l'idea di creare un sodalizio artistico per promuovere l'incontro tra due continenti, l'Africa e l'Europa. Nasce una mostra accolta nel Refettorio delle Stelline a Milano. Cinque donne dell'etnia Ndebele dalla loro terra si trasferiscono nel laboratorio lombardo di Scampini e insieme a lui lavorano ad un progetto comune. Le geometriche forme lignee realizzate da Pietro sono ricoperte di accese pitture dalle artiste africane secondo la loro tradizione. Rossi, gialli, blu, verdi, arancioni, un inno al puro cromatismo nella forza di un colore saturo e inebriante. Il colore incontra la forma o viceversa, la forma delle opere di Scampini incontra il colore dei Ndebele. Ciò che rende questa esperienza unica e straordinaria, è l'avvicinamento all'altro senza pretese, senza la rinuncia alla propria identità, ma con la capacità di accogliere dentro di sé il mondo e aprire nuove strade, vivendo da protagonisti nello stesso identico modo. La consapevolezza è quella di compiere un percorso di crescita reciproco che non vuole imitare o rielaborare l'arte altrui. Semplicemente basta lasciarsi sedurre e assecondare la propria vocazione. Scampini affronta superfici per lui insolite e le artiste Ndebele si misurano invece con una tridimensionalità a loro inedita.

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