Forme - Pietro Scampini

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Forme

OPERE

Dal 1984 circa fino ai primi anni novanta, la scultura di Scampini si orienta verso la ricerca di forme uniche ed essenziali. Dopo aver esplorato la complessità, l'artista arriva ad ammettere una sola linea curva e morbida, generatrice di una vita che nasce all'interno e poi si espande. Sono forme che si aprono allo spazio, dove nella continuità ininterrotta della superficie scultorea e in particolare nella ricerca di una pulizia formale assoluta, volta alla semplificazione e alla riduzione, si rintraccia la lezione di maestri quali Brancusi, Moore, Arp. E' la ricerca di una dimensione capace di sintetizzare in una forma unica ed essenziale tutte le altre possibili forme per oltre-passare, andare al di là di una facile frammentazione e recuperare la realtà originaria del nostro esistere. Ogni forma non è comunque un elemento a sé stante, ma è parte di un insieme organico e coerente dove tutto può farsi in relazione con il tutto. Scampini diventa il musicista che compone una sinfonia, segue l'opera nella sua alternanza di bassi, acuti, andanti e mossi, immedesimandosi nella gestualità spaziale dell'opera stessa. La sensibilità di Pietro è quella di cogliere i flussi e le energie più intime che attraversano le forme nel loro processo di evoluzione. La forma nasce dal caos iniziale della ricerca, ma si proietta oltre, nel tempo del possibile, di quello che ancora deve accadere.

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